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Giorgio Conte

Giorgio ConteNasce ad Asti il 23 aprile 1941. Con il fratello Paolo condivide in gioventù sia gli studi in diritto che la passione per il jazz, la musica popolare e la canzone francese, trasmessa loro dai genitori.
Il loro sodalizio artistico passa attraverso i primi gruppi musicali, che vedono Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono, fino ai contatti con il clan di Celentano e la stesura a quattro mani di brani celebri come "Una giornata al mare", "La topolino amaranto". Più tardi le loro strade si separano, ma Giorgio continua a firmare canzoni di successo interpretate da Rosanna Fratello "Non sono Maddalena", Fausto Leali e Wilson Pickett "Deborah", come pure da Mina, Milva, Ornella Vanoni, Francesco Baccini. Accanto al lavoro nello studio legale, si dedica al teatro (tournée con Bruno Gambarotta) e collabora a diversi programmi radiofonici ("Quelli che la radio..." su RadioDue Rai con Giorgio Comaschi).

Come cantautore debutta nel 1983 con Zona Cesarini, a cui segue nel 1987 L'erba di San Pietro; continua comunque l'attività come autore, scrivendo per Ornella Vanoni, Mina (Tir e Il plaid inclusi entrambe dalla Tigre nel suo disco del 1989 Uiallalla), e Francesco Baccini (Qua qua quando e La giostra di Bastian). Scrive, partecipando anche vocalmente, per Loretta Goggi (Fuori ci sono i lupi) e Rossana Casale (Davvero propizio il giorno per il Toro e il Capricorno).

Come il fratello, lavora anche in uno studio legale, che decide di lasciare nel 1993, dopo la partecipazione al Club Tenco, per dedicarsi completamente alla musica.
Partecipa nel 1996 al Festival Francofolies di Montreal: la sala dello Spectrum (1200 posti) è già esaurita con 15 giorni di anticipo. Il pubblico scopre la sua sottile vena ironica, la delicatezza dei suoi temi musicali; viene paragonato dai giornalisti ai grandi chansonniers francesi, come George Brassens.
Si dà allora a concerti di grande successo prevalentemente nel resto dell'Europa, e non tornerà in Italia fino al 1999. Pubblica vari dischi particolarmente considerati dalla critica e dal pubblico più attento. Attualmente, la sua attività musicale è conosciuta oltre che in Italia anche in Europa e Canada.

La Polygram Italia pubblica poi il disco "Concerto", registrato dal vivo in un castello medioevale nella cittadina svizzera di Yverdon-les-Bains, ed in seguito, nell'aprile 1999, "Eccomi qua"; da lì iniziano anche i concerti in Italia. Nel 2001 è poi Chicco Santini che farà di tutto affinché "L'ambasciatore dei sogni" entri nel mercato discografico italiano e nel 2003, questa volta prodotto da "Storie di note", tocca ad "Il contestorie"; quest'ultimo CD esce insieme ad un libro - edito da "Gallo et Calzati" - nel quale Giorgio ha raccolto brevi scritti da lui tenuti per anni in un cassetto ed ai quali ha finalmente voluto regalare la notorietà.