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Enrico Ruggeri

Enrico RuggeriNel 1972, a 15 anni, fonda il suo primo gruppo, gli Josafat, che nel 1974 si trasformano, con l'ingresso di Silvio Capeccia, in Champagne Molotov (nome che ricorrerà spesso nella prima parte della carriera solista). Nel 1977 dalla fusione degli Champagne Molotov e la band Trifoglio, nascono i Decibel, con cui incide nel 1978 il primo Album Decibel.
Il successo arriva con la partecipazione a Sanremo con il brano Contessa e l'album Vivo da re, la cui title-track prenderà parte al Festivalbar di quell'anno.

Nel 1981 Enrico Ruggeri intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista Luigi Schiavone. Ne scaturisce l'album Champagne Molotov .

1983: è l'anno in cui inizia a farsi conoscere, grazie all'album Polvere e la single-track omonima che raggiungono un discreto successo. Il brano Il mare d'inverno, che inciderà soltanto l'anno seguente, è portato al successo da Loredana Berté. Nel 1984 Ruggeri torna al Festival di Sanremo con il brano Nuovo Swing. Segue l'album Presente, che mescola nuovi brani ad esecuzioni dal vivo, che è anche in gara nel Festivalbar.
1985-1986: Ruggeri conosce una stagione di prolifica ispirazione che lo vede pubblicare tre lavori nel giro di diciotto mesi, album che ne sanciscono definitivamente l'ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati.
Nel 1987 si ripresenta a Sanremo con Gianni Morandi e Umberto con il brano Si può dare di più che vince la manifestazione.
Sempre in quell'anno è premio della critica a Sanremo Quello che le donne non dicono cantata da Fiorella Mannoia.
Nel 1988 realizza l'album La parola ai testimoni, ottenendo un discreto riscontro. L'anno seguente, è la volta di Contatti, che presenta tre inediti e la coeva Il funambolo.
Nel 1990, con l'album Il falco e il gabbiano, Ruggeri svolta nuovamente verso sonorità più vicine al rock e sale verso i livelli di vendita più alti della carriera.
 Segue, l'anno dopo, il suo album di maggior successo, Peter Pan: 400.000 copie vendute in pochi mesi.

Al culmine del successo, nel 1993 Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero. Ad esso segue l'album La giostra della memoria.
Nel 1994 esce l'album Oggetti smarriti, che risente nei testi e nelle atmosfere della fine del matrimonio con la moglie Laura.

Nel 1996 la crisi nei rapporti con la casa discografica CGD determina l'insuccesso dell'ambizioso e pregevole album concept Fango e stelle.
Nel 1997, passato alla casa discografica PDU, incide Domani è un altro giorno. L'album guarderà anche al mercato estero inaugurando la serie di album in lingua spagnola, pubblicati a breve distanza. Nel 1999 esce L'isola dei tesori.
Nel 2000 Ruggeri passa alla SONY-BMG. Esce L'uomo che vola.

Nel 2002 partecipa con la ballata Primavera a Sarajevo al Festival di Sanremo: Andrea Mirò vi figura come autrice e direttrice d'orchestra. Il brano si ispira alla guerra in Bosnia Erzegovina degli anni precedenti, riprendendo anche le sonorità di quelle regioni.
Nel 2003, in coppia con Andrea Mirò, è ancora a Sanremo con Nessuno tocchi Caino, canzone contro la pena di morte. Esce l'album Gli occhi del musicista.

Nel 2004 in Punk prima di te, reincide i sei ottavi del primo album dei Decibel insieme a cover di brani punk e rock anni settanta.
Nel 2005 pubblica Amore e guerra mentre l'anno successivo esce la raccolta Cuore, muscoli e cervello.
Nel 2008 esce un nuovo disco di inediti Rock Show .
Il 30 gennaio 2009 è uscito il nuovo lavoro dal titolo All in - L'ultima follia di Enrico Ruggeri.
All'attività di musicista ed interprete, Ruggeri affianca occasionali attività di scrittore di racconti e poesie. Nel 2006 conduce su Italia 1 la trasmissione Il Bivio che dura per più di un anno e viene riproposta nel 2007 e 2008.

Nel novembre 2008, conduce un nuovo programma televisivo, Quello che le donne non dicono e da mercoledì 1 luglio 2009 conduce su Italia 1 la trasmissione Mistero.