Licenza per venditore ambulante: tutto quello che c’è da sapere

La crisi del lavoro sta colpendo sempre più i giovani o chi si ritrova improvvisamente a doversi reinventare per introdursi nuovamente a seguito di chiusura di aziende.
Non è semplice per chi ha superato una certa età riuscire a trovare un lavoro stabile e un’opzione interessante può essere quella legata alla vendita al dettaglio senza preoccuparsi di trovare gli spazi per un’attività commerciale come un negozio o un emporio di vario genere.

Diventare venditore ambulante

Diventare venditore ambulante richiede attenzione nell’iter legato alla burocrazia: occorre rivolgersi all’ Agenzia delle Entrate ed alla Camera di Commercio del proprio territorio per ottenere i moduli necessari e non tralasciare nessuno dei passaggi necessari perché risulti tutto in regola.
In linea di massima i permessi che occorre avere prima di esercitare la professione, sono i seguenti:

  • Ottenere l’ autorizzazione alla vendita da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • Ottenere la certificazione fiscale legata all’apertura della Partita Iva;
  • Ottenere la licenza commerciale rilasciata dalla Camera di Commercio tramite il modulo R ed un versamento del diritto annuale attualmente pari a 90€;
  • Ottenere la licenza di venditore ambulante.

Ogni passaggio elencato è a sua volta legato alla scelta della tipologia di vendita al dettaglio che si sceglie di intraprendere.
Il settore alimentare, per esempio, necessita di passaggi extra ed è vincolato a certificazioni personale e titoli di studio che occorre avere a prescindere dalla presentazione di domande.
Senza i requisiti di base, non è possibile vendere generi alimentari né confezionati né destinati al consumo immediato.

Venditore ambulante di generi alimentari

Se si sceglie di optare per una vendita legata al settore alimentare bisogna essere in possesso del documento di iscrizione CIAA con data e numero protocollati ed avere frequentato un corso specifico HACCP con relativa certificazione che attesti il nome dell’ente che ha rilasciato l’attestato, la tipologia esatta ed il numero di ore di frequenza.
In alternativa basta avere un diploma di scuola alberghiera che già prevede in corso di studio l’ottenimento della qualifica HACCP.

Licenza A e Licenza B

La licenza per venditore ambulante può essere di tipo A o di Tipo B ed è comunque ottenibile solo da ditte individuali o società di persone come le SNC o le SAS, sono quindi escluse tutte le società con capitale.

La licenza di tipo A prevede:

  • posteggio fisso che viene assegnato dal Comune fra i posti disponibili nei mercati rionali
  • concessione decennale
  • possibilità di svolgere attività itinerante sul territorio regionale
  • possibilità di partecipare a fiere nazionali in tutta Italia

In caso di assenza di posti liberi al mercato occorre aspettare nuovo bando di concorso per l’assegnazione.

Come ottenerla?
La domanda va presentata con marca da bollo attualmente di 14,64€ ed indirizzata al Sindaco del proprio comune di residenza.

La licenza di tipo B prevede:

  • possibilità di svolgere attività itinerante su tutto il territorio italiano
  • possibilità di usufruire dei posteggi non assegnati o momentaneamente liberi dai titolari aventi diritto con licenza di tipo A

Come ottenerla?
La domanda va presentata tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al Sindaco del comune di residenza. Occorre allegare una marca da bollo attualmente pari a 14,64€
Normalmente si riesce ad avere tale permesso in circa 30 giorni lavorativi.

Importante ricordare che nessuna delle due licenze include a priori la possibilità di vendita di alimentari.
La legge di riferimento per tutta la pratica di apertura attività è la Legge Bersani .
Affidarsi ad un CAF per un aiuto nella gestione della pratica in via telematica può essere un modo utile per risparmiare tempo ed essere certi di non perdere nessuno dei passaggi necessari.

Aspetti Collaterali da tenere in considerazione

Una volta ottenuta la licenza si potrà iniziare a praticare l’attività da venditore ambulante ma occorre “studiare” prima il territorio nel quale si andrà a lavorare per scegliere adeguatamente la tipologia di merce e stabilirne il relativo prezzo finale considerando tutti i costi di investimento e di gestione senza sottovalutare la disponibilità economica dei potenziali clienti.
Allestire un banco attraente, ordinato e di semplice fruizione sarà un altro aspetto da tenere in considerazione insieme alla sicurezza relativa ad una cassa ed alla gestione del contante.