Lavoro e reddito di cittadinanza

lavoro e reddito di cittadinanza

Si parla molto, inevitabilmente in questo periodo, di reddito di cittadinanza. È una misura che contempla molti obiettivi e che risponde a diverse necessità. Il primo obiettivo è quello di offrire un reddito a chi non ha nessuna forma di entrate e che vive dunque in uno stato di necessità. È una misura sociale, che in Italia è poco sperimentata e che nella scorsa legislatura era già stata avviata con quello che era definito reddito di inclusione, la possibilità, per chi vive in condizioni di povertà, di accedere a una serie di consumi che gli consentano di sopravvivere con dignità. I 780 euro promessi a chi ha una condizione di reale indigenza possono creare le condizioni per superare le difficoltà. È ovvio che questa soluzione presenta problemi di vario tipo, dalla durata a termine del provvedimento (18 mesi) fino all’esistenza in Italia di un gran numero di evasori, che potrebbero approfittare di questo. Ma lo spirito del provvedimento è giusto. read more

Come creare un curriculum europeo

trovare lavoro con il curriculum europeo

Ai giorni nostri, trovare un lavoro è diventato un vero e proprio lavoro. E’ difficile potersi proporre nella speranza di trovarne uno e magari, attinente alle proprie aspettative.

Occorre, quindi, farlo almeno in una maniera consona, che possa anche essere, seppur parzialmente, riutilizzabile in più momenti e per più occasioni.

Non si scrive un curriculum per inviarlo a una sola richiesta di lavoro, e, anche se va scritta in maniera mirata, deve ricalcare uno standard che consenta di poterlo riadattare, mantenendo tutte le informazioni sostanziali dalle quali non può prescindere.

 

Dove si possono trovare dei curriculum europei

 

Occorre dotarsi di un curriculum europeo che diventa strumento indispensabile per potersi proporre come candidati per una posizione lavorativa.

Ci sono dei servizi on-line che danno l’opportunità di compilare un proprio curriculum come già preimpostato, seguendo una sequenzialità di passi dai quali non si può ovviare.

Così non si possono dimenticare le informazioni più importanti e il curriculum viene impaginato correttamente, rispettando anche il giusto ordine dei paragrafi.

Poi esistono anche dei programmi web che creano dei curricula digitali: la differenza con i precedenti sta nel fatto che, questi ultimi, possono essere condivisi da più aziende in cerca di personale e possono essere aggiornati.

 

Come approcciarsi a una giusta compilazione del curriculum

 

Compilare un curriculum europeo, non è comunque così difficile, nè impegnativo.

Se ne può scaricare uno standard, che possa essere aggiornato e poi stampato oppure inviato in formato digitale a più aziende sul mercato del lavoro.

Le informazioni da aggiungere non devono essere oltremodo esagerate. Il livello professionale dichiarato deve essere chiaramente in linea con le proprie capacità.

Non sarebbe affatto difficile scoprire che i livello linguistico oppure quello di conoscenze informatiche non è corrispondente a quello descritto nel proprio curriculum.

E’ bene anche non essere eccessivamente lunghi nelle descrizioni e nei dettagli.

Le informazioni devono essere chiare e precise, ma senza annoiare chi le legge.

E’ sempre bene indicare il perchè si è scelto di scrivere a quell’azienda e il perchè si hanno ambizioni a lavorare in quella specifica attività, in modo da evidenziare subito un interesse per il posto che si cerca.

 

Suddivisione dei paragrafi nel curriculum europeo read more

Come Diventare Food Blogger

Il vostro sogno nel cassetto è quello di diventare Food Blogger proprio come la celebre Chiara Maci? Innanzitutto è fondamentale precisare che la terminologia “Food” e “Blogger” nasce dall’unione di “cibo” e “diario di rete”, un connubio che contempla e unisce la passione per la scrittura e quella per la buona cucina, le diete (per esempio vedi la dieta mediterranea) ed i regimi alimentari più seguiti.

Nel 1997, la terminologia “Food Blogger” viene utilizzata per la prima volta con il lancio di “Chow” in America, una sorta di piattaforma virtuale dove potersi scambiare consigli culinari e curiosità. Il successo di Chow ha portato l’azienda a contare attualmente 22 dipendenti e spiccati introiti.

Nel nostro paese l’arrivo di una piattaforma simile si deve a “Cavoletto di Bruxelles” avviato online nel 2005.

Nel 2016 il settore del Food Blogger risultava talmente cresciuto da istituire presso l’AIFB, L’Associazione Italiana Food Blogger, mentre si contano oltre i duemila esperti di Food Blogger presenti sul territorio italiano. Per alcuni Food Blogger, il sogno di trasformare la passione in realtà lavorativa, è stato possibile grazie all’impegno, alla costanza e alla schiera di sostenitori online, ma odiernamente il mondo virtuale risulta spesso affollato di presenze di tale genere. Per emergere in questo campo occorreranno dunque basi culinarie unite alla passione, alla volontà e alla determinazione.

In questo articolo ci occuperemo proprio di analizzare tutti i requisiti e il percorso da intraprendere per diventare dei Food Blogger di successo.

 

CONSIGLI PER DIVENTARE FOOD BLOGGER

TARGET: per prima cosa dovrete decidere a quale target preciso intenderete rivolgere il proprio blog, se per una fascia di utenze casalinghe oppure uno stile ricercato. Questa parte risulterà fondamentale anche per l’impostazione del profilo del blog che andrete a creare, nonché per la relativa parte estetica.

QUALITA’: per ottenere veramente successo e per riuscire a conquistare il pubblico a lungo termine dovrete puntare sulla qualità, attraverso contenuti e scritti esaustivi e ricercati, senza mai cadere nel banale. Lo stesso riguarda per il comparto fotografico, poiché l’occhio degli utenti ricadrà inevitabilmente sulle immagini dall’aspetto invitante. Per fare ciò si dovranno possedere conoscenze in cucina, anche se non è essenziale che deriviate da studi alberghieri. Tuttavia il possesso di un master, un corso, diplomi inerenti al settore della ristorazione favoriscono certamente una miglior riuscita del blog. Un altro aspetto fondamentale sarà quello di possedere conoscenze basiche dei sistemi di informatica, della piattaforma WordPress e del SEO Copywriting per ottenere una visibilità su Google.

POST: elaborare un piano di gestione per i contenuti che andrete a pubblicare si rivelerà estremamente utile. Si dovranno rispettare eventuali scadenze preposte e curare ogni minimo particolare all’interno del sito, occupandosi inoltre della sponsorizzazione del blog attraverso i propri contatti e i social network.

IMMAGINE PERSONALE: per ogni blog che si rispetti conterà anche l’immagine di chi se ne occupa, per tale motivo preoccupatevi di rimanere sempre voi stessi, senza mutare il proprio stile a seconda delle convenienze per non rischiare di perdere gli utenti che vi seguiranno sin dall’inizio. Per acquisire popolarità potrebbe essere utile collaborare con Food Blogger già avviati, attraverso linkbuilding, contest, newsletter.

SOCIAL NETWORK: fate un buon uso dei social network, in particolare dell’applicazione Instagram che attualmente gode di un’ottima fama e visibilità, ed è ritenuta il vero e proprio futuro del Food Blogger. Le immagini dovranno essere di alta qualità, curate nei colori e nella presentazione, cercando di attrarre i commenti degli utenti. Potrete servirvi anche di video in diretta, pubblicando ad orari preferenziali dove risulteranno più attivi i vostri contatti. Fate infine un buon uso degli hashtag, fondamentali sul social network in questione.

Lavorare su Internet da Casa, creare un blog e guadagnare

Bene, hai deciso di aprire un blog e di monetizzarlo. Cosa vuol dire? Significa che dovrai creare un sito internet da zero e di guadagnare denaro attraverso pubblicità o affiliazioni, temi che affronteremo nei prossimi capitoli.

Ciò che ci interessa ora è scegliere una nicchia per il tuo blog. Cos’è una nicchia? Creare un sito di nicchia significa creare un blog che tratti principalmente un dato argomento.

Puoi creare un sito web generalista dove potrai parlare di tutto e di più oppure creare un sito web che parli prettamente di un determinato argomento.

La scelta giusta? Dipende. Sul web esistono poche risposte assolute. Io ti consiglio di iniziare sin da subito con un sito di nicchia e se possibile ti consiglio di trattare un argomento che ti appassiona.

Ti faccio un esempio. Io amo il metal detecting ed ho aperto un sito dedicato a questo mondo. La mia nicchia è quindi quella dei metal detector. Ho così creato un portale dedicato, un po’ per gioco, un po’ per guadagnare qualche spicciolo.

Ricorda: in generale un sito di nicchia è ben visto dai motori di ricerca, molto più di un sito generalista. Se non hai idea degli argomenti che potrebbe trattare un portale generalista da uno sguardo al sito Esauriente.it che parla di vari argomenti ed è peraltro presente su Google News.

 

Come Scegliere la Nicchia per Creare un Blog fa Zero

Hai due possibilità di scelta:

  • Vuoi aprire un blog e seguire una tua passione
  • Vuoi aprire un blog per guadagnare
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    Come Aprire un Agenzia Immobiliare di Successo

    Aprire un’agenzia immobiliare risulta essere sempre un buon investimento, perchè nonostante la crisi che attanaglia l’Italia e il valore delle cifre delle casa sia diminuito comunque le transazioni rimangono per lo più inalterate.

    Ci sono periodi che si può guadagnare di meno questo è vero ma comunque si guadagna il che non è un particolare da sottovalutare. Il motivo del costante mercato della case è semplice; vista la crisi molte persone tendono a vendere a prezzi più bassi, così chi ha mezzi economici a disposizione compra oggi a buon prezzo per poi rivendere ad un prezzo maggiorato quando il mercato rialzerà la testa.

     

    Burocrazia: Come diventare agente immobiliare

    Per poter aprire un’agenzia immobiliare bisogna prima seguire un corso di formazione indetto dalla Regione di appartenenza, un corso tenuto dalla C.C.I.A.A. locale ed un altro di tipo privato che prepari all’esame che verrà sostenuto presso la Camera di Commercio locale. Questo serve per avere il titolo di Agente Immobiliare Professionista, perchè senza tale titolo non si potrà aprire un’agenzia immobiliare.

    Per poter partecipare al corso bisogna essere maggiorenni, avere un titolo di studio di scuola media superiore, godere in pieno dei propri diritti, non avere condanne e procedure fallimentari sul groppone ed essere cittadini italiani o anche extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

    Superato l’esame bisognerà poi passare all’iter burocratico che consiste: nell’apertura di una partita Iva; la costituzione di una società o anche ditta individuale; l’iscrizione alla Camera del Commercio e quella verso uno gli enti Inps e Inail.

    A questo punto si può decidere a quale ramo dedicarsi, infatti si può decidere di occuparsi di affitti, oppure di case vacanze, di terreni, di compravendita, ma anche di tutte contemporaneamente.

     

    Meglio aprire un’agenzia immobiliare in Franchising o aprirne una in proprio?

    Ci sono due strade da poter intraprendere per aprire un’agenzia immobiliare e cioè mettersi in proprio o affidarsi ad un franchising.

     

    Cose da calcolare se si sceglie di mettersi in proprio

    Per mettersi in proprio la cifra iniziale da stanziare più o meno si aggira intorno ai 30.000 euro, perchè c’è bisogno di trovare un locale con vetrine fronte strada, bisognerà arredarlo, si devono sostenere le spese del personale, un proprio sito web da creare, acquistare spazi pubblicitari su riviste specializzate e le spese di gestione dell’agenzia.

     

    Agenzia Immobiliare in Franchising

    Se si sceglie il franchising si ha la fortuna di avere alle spalle un gruppo immobiliare già molto noto ma anche oneri non da poco, infatti la cifra iniziale per l’apertura sarà molto più alta e poi bisognerà lavorare sempre sodo per far crescere la clientela secondo le aspettative del gruppo a cui ci si affida.

    Il franchisor invece, di solito si occuperà di arredare l’agenzia e di fornire un’adeguata formazione professionale. Il costo di un franchising varia dai 15.000 ai 50.000 euro a seconda del marchio che si sceglie.

     

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    Come aprire un’attività in proprio, come crearsi un lavoro

    Al giorno d’oggi con la tremenda crisi economica che ha colpito l’Italia e non solo, aprire un’attività e mettersi in proprio viene quasi considerato da folli, perchè i costi da sostenere solo sempre più elevati mentre i guadagni anche causa della forte concorrenza, diminuiscono.

    Ma lavorare in proprio è un pò il sogno di tutti, perchè si sceglie la strada che si predilige e ci si mette di certo passione nel farlo e se si riesce anche ad avere un discreto successo allora diventa davvero soddisfacente. In questa guida cercheremo di dare alcuni consigli utili sul come avviare una nuova attività.

     

    Sei concentrato? Hai spazi liberi durante il giorno? Libera la tua mente

    Il primo passo da fare ancor prima di arrivare agli atti pratici, deve essere una valutazione sulla propria persona e cioè, entrare nell’imprenditoria comporta sacrifici enormi anche a livello di tempo, avere un’attività vuol dire essere per la maggior parte della giornata impegnato a lavoro ed il tutto deve essere sempre accompagnato dalla massima concentrazione.

    Quindi se si sente il bisogno di avere molti spazi liberi durante la giornata, spesso anche nelle festività, allora un’attività propria non è la strada da intraprendere, se invece si è pronti al sacrificio allora si è davvero in possesso del requisito fondamentale per procedere con l’inizio di un’attività propria.

     

    Vuoi Aprire un’attività? Hai già un’idea? Si, te ne servirà una! read more

    Come Aprire un Ecommerce e Guadagnare Lavorando Online

    Quante persone vorrebbero lavorare senza spostarsi di casa, magari stando ancora comodi nel proprio letto senza la fretta di correre e magari fare tardi per colpa del traffico o per lo sciopero dei mezzi, o solamente per non subire un enorme stress. Tutto questo oggi è possibile grazie alla tecnologia che è diventata il centro della vita di ognuno e quindi si può anche decidere di lavorare direttamente dal proprio pc online aprendo un eCommerce di successo. Questo termine inglese sta per electronic commerce, cioè vendere su internet comprendendo tutte le operazioni commerciali che si effettuano.

    Aprire un eCommerce, da dove iniziare?

    Avviare un negozio online il cosiddetto eCommerce è semplicissimo, basta realizzare una piattaforma web dove si caricano i cataloghi con i prodotti che si desiderano vendere, il compratore potrà così consultarli ed inviare la richiesta d’acquisto.

    L’apertura di un eCommerce non costa molto, basterà infatti comprare un dominio sul web a tema con quello che si desidera vendere, uno spazio web che deve comprendere un Content Management System, che può permettere di realizzare un sito internet commerciale inserendo cataloghi, prezzi, schede tecniche dei prodotti, immagini, il carrello per gli acquisti, un pannello di controllo per i clienti e le pagine dedicate ai pagamenti.

     

    Come Scegliere la Piattaforma per il tuo eCommerce

    E’ fondamentale per l’eCommerce da creare la scelte del CMS e tra i migliori vanno sicuramente segnalati  WordPress, Drupal, Joomla, Magento e Prestashop. I primi tre possono essere utilizzati per la creazione di qualunque sito web, mentre gli ultimi 2 sono stati creati per siti che vogliono diventare negozi online e per questo sono quelli più adatti per aprire un eCommerce anche se hanno vantaggi e svantaggi. Magento è il più completo in ogni suo dettaglio ma risulta anche il più difficile da installare, configurare e gestire. Al contrario Prestashop si installa molto facilmente ed è semplice da usare ma è mancante di alcuni dettagli importanti.

    Si può comunque chiedere il supporto di un web master per la creazione del proprio eCommerce, che affianchi così il proprietario nella gestione dell’indicizzazione del negozio online.

     

    Cosa Valutare prima di aprire un negozio eCommerce

    Prima di aprire un eCommerce bisogna essere al corrente di alcune pratiche come: le agevolazioni pubbliche che a volte possono essere richieste; le normative che regolano l’attività commerciale online; le autorizzazioni che servono per aprire un eCommerce; progettare il negozio online e tutto ciò che riguarda le attrezzature, il personale che dovrà essere utilizzato, gli impianti necessari ecc..; valutare cosa offrire nel proprio eCommerce, che può avere molto successo se si propongono prodotti non facilmente reperibili attraverso canali differenti da quello online; scegliere in modo molto accurato i fornitori per l’acquisto dei prodotti da vendere.

     

    Serve la Partita IVA? Si! read more

    Lavori Ben Retribuiti

    Tra i lavori meglio retribuiti figurano sicuramente quello del Seo manger, dell’E-Commerce manager, del responsabile Food & Beverage, dell’ingegnere informatico e dell’operatore import-export.

    Il SEO Manger, è colui che si occupa di coordinare più Seo Specialist per realizzare la strategia SEO da lui definita, sia all’interno di all’interno di una agenzia web che in azienda. Questa figura professionale oltre ad avere un ottima conoscenza di quelle che sono le tecniche SEO, deve possedere molteplici competenze.

    Egli ha il compito principale di aumentare il traffico web di un’azienda o marchio, e può guadagnare in base all’esperienza sul campo da 35.000 ad un massimo di 80.000 euro annuali.

    L’E-Commerce Manager è un altro dei lavori più pagati, ma di cosa si occupa? Un e-commerce manager si occupa della gestione delle vendite on line di un’azienda e può guadagnare dai 20 mila ai 50 euro annui lordi. Un e-commerce ha il compito primario di creare e sviluppare diverse strategie per poter raggiungere determinati obiettivi di vendita.

    Inoltre egli si occupa di lanciare nuovi prodotti e controllare tutto il processo di vendita on line del prodotto, dall’acquisto alla spedizione. Il settore del commercio elettronico è in pieno sviluppo ed espansione, quindi si tratta di un una professione digitale molto ricercata.

    Il Responsabile Food & Beverage, è colui che ha il compito di gestire tutte le attività inerenti alla ristorazione sia di strutture alberghiere che ristorative.

    Egli deve di garantire l’efficienza e gli standard qualitativi della struttura in cui opera, occupandosi principalmente di controllare gli standard di cibi e bevande, controlla l’igiene di locali, coordina con il personale di cucina, allestisce banchetti e altri eventi, verifica la soddisfazione della clientela e collabora anche con la direzione per definire alcuni obiettivi specifici. Per quanto riguarda il suo stipendio, può variare da 45 mila a 55 mila euro lordi l’anno.

    L’ingegnere informatico, è la figura professionale che si occupa di progettare siti, programmi, applicazioni web, processori e reti di telecomunicazione. Si tratta di un lavoro molto ben pagato, il cui stipendio può partire dai 30 mila euro lordi annui.

    L’operatore import-export, è la figura professionale che si occupa di gestire i trasporti via mare e via terra, i contratti con i vettori e con i spedizionieri e tutte le pratiche burocratiche legate al settore degli scambi internazionali.

    La retribuzione di un operatore import-export varia in base all’esperienza, quindi un operatore che ha maturato un esperienza da zero a diciotto mesi, guadagna tra i 18 mila ed i 23 mila euro annui lordi, per chi ha un’esperienza tra il 18 ed i 36 mesi ha uno stipendio di 24-30 mila ed infine per chi ha almeno tre anni di esperienza nel settore guadagna oltre i 30 mila euro lordi annui.